Libri scritti da Fabio

Perché scrivo?
Bella domanda, ma non saprei cosa rispondervi se non che è istintivo, insito in me. A dire la verità ho iniziato tardi, a quarant’anni, quasi per gioco e presto mi sono reso conto che in realtà ho sempre amato farlo. Semplicemente la vita mi ha portato in altre strade; la palestra, la laurea in Scienze Motorie e l’insegnamento con la Federazione Italiana Fitness. Insomma da ventitre anni a questa parte, il mio mondo è nello sport e la scrittura l’ho accantonata in un angolo recondito dell’anima. Premetto che in questa categoria non troverete testi sull’allenamento, no, parlo di un altro tipo di passione. Io amo scrivere thriller, noir in particolare. La mia opera-prima è uscita nel Dicembre 2019. S’intitola
“Poche briciole” ed è stata pubblicata dalla casa editrice Iris4edizioni di Milano. La trovate in vendita presso il sito dello stesso editore oppure su Amazon. Ho concluso pure la mia seconda opera e a breve, penso tra qualche mese, sarà disponibile per l’acquisto.

Lo scrittore è un pazzo, un visionario, che crede nel nulla. Ma è proprio nel niente che c’è il tutto. Egli dovrebbe possedere curiosità, semplicità, follia e ironia, originalità pure nel banale. La scrittura rappresenta da sempre una forma di comunicazione potentissima. Nelle pagine metto tutto di me e ogni volta che mi viene un’idea la trascrivo su fogli volanti. Il racconto parte da qualcosa che mi colpisce e mi lego ai personaggi quasi esistessero per davvero. So che il libro è nato quando miracolosamente non sembra più una storia ma realtà. Mi piace affrontare tematiche sociali di forte impatto e amo la scrittura diretta, veloce. A volte penso al lettore curioso, sognatore, e mi emoziona saperlo sul letto a leggere il mio mondo. Scrivo tutti i giorni e quando lo faccio mi sento d’essere prima lettore che scrittore. Ammetto d’essere pignolo e se non ritengo interessante quanto narrato cancello. Rileggo tante volte per controllare se può essere migliorato, la bellezza è nei dettagli e richiedono tempo. Parto sempre dal protagonista, da quanto desidero fargli fare e dire. Alla fonte della fantasia c’è la vita di tutti i giorni, più incredibile e assurda di qualsiasi illusione e il mio stile è libero da qualsiasi contaminazione. Che piaccia o no, racconto la vita nella sua schiettezza, bellezza e tragicità ovviamente. 

Il mio primo noir, Poche briciole, è stato un lavoro lungo ed estenuante. Ha visto la luce poco prima che Noa Bonetti, presidente e fondatrice della Iris4edizioni, morisse. In questa presentazione voglio spendere due righe per la donna che per prima ha creduto in me e purtroppo non ho conosciuto. La nostra è stata una “frequentazione” telefonica ed epistolare. Avremmo dovuto vederci quest’estate ma come detto non avrò tale onore poiché la sua vita è terminata il 16 Marzo 2020. Ricorderò sempre la voce roca che sapeva farsi squillante e le brevi pause dove immaginavo stesse fissando la cornetta per intuire le mie giustificazioni. Ha creduto sin da subito nel mio lavoro e mi ha insegnato tanto, le sono indubbiamente debitore. “Taglia Fabio, scrivi troppo, il lettore è curioso non tirarla per le lunghe. Quando parli di aria fritta mi annoi, se diventi vero, leggo ogni parola con entusiasmo. Credimi, se mi dai retta un giorno potresti vivere di scrittura.” Noa era così, diretta quanto un pugno nello stomaco e vera come il sole. Non ti scorderò dottoressa Bonetti, non ho idea se ci hai visto giusto nel puntare su me, ma ce la metterò tutta per non deluderti. Addio e che nel cielo voli libero il tuo spirito.

 

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